Tour de France 2025, Tappa 14 – Pau–Superbagnères

tour-de-france

Arensman regala vittoria a Ineos, Pogačar ancora maglia gialla

La tappa regina tra Pirenei e colpi di scena

Venerdì 19 luglio 2025, il Tour de France ha affrontato la frazione regina di 182,6 km da Pau a Superbagnères, con quattro gran premi della montagna e la temuta ascesa finale al Col de Peyresourde. Citata come una delle tappe più dure del lotto, ha visto una fuga di altissimo profilo capitanata da Thymen Arensman, che ha spento le velleità di rimonta di Pogačar e compagni con un attacco solitario. La vittoria regala al Team Ineos un successo che mancava da due anni.

Il capolavoro di Arensman

L’olandese Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) ha attaccato sul Col de Peyresourde, circa 40 km dal traguardo, staccando il gruppetto di testa con una progressione poderosa. Nonostante la caratura dei chasers – tra cui Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard e Primož Roglič – Arensman ha mantenuto un vantaggio medio di 30 secondi fino all’arrivo, coronando un’impresa da autentico eroe di montagna. La reazione del pubblico ha ricordato la prima vittoria iridata di Geraint Thomas nel 2018.

Gestione del gruppo maglia gialla

Dietro al protagonista, Pogačar ha svolto un ruolo da ‘gregario di lusso’: pur intenzionato a rispondere a ogni attacco, ha preferito limitarsi a controllare il ritmo, sfruttando il DS briefing in chiave strategica. Nello sprint in cima, il campione sloveno ha staccato Vingegaard di soli 1’12”, mantenendo la maglia gialla con 4’13” di margine sul danese e consolidando il proprio comando verso Parigi.

Incidenti e controversie in corsa

La tappa non è stata esente da tensioni: un’auto del team Ineos, condotta dal direttore sportivo Oliver Cookson, ha colpito un tifoso sul Col de Peyresourde, causando un infortunio lieve e una multa di 5.000 franchi svizzeri. Il gesto, condannato dal comitato organizzatore, non ha intaccato la sicurezza dei corridori, ma ha aperto un dibattito sui protocolli di sicurezza delle staffette ufficiali (The Guardian).

Classifica e implicazioni per la generale

Con la tappa conclusa, la classifica generale vede Tadej Pogačar in testa con 71h 45’02”, seguito da Jonas Vingegaard a +4’13” e da Primož Roglič a +5’32”. Il dominio sloveno è ormai conclamato, ma restano quattro frazioni alpine, tra cui il mitico Tourmalet, dove il buio può nascondere sorprese.

Protagonisti in evidenza

  • Lenny Martínez (Bahrain Victorious): nuovo leader della montagna con 55 punti, grazie a due prime salite conquistate in solitaria.
  • Oscar Onley (Jayco–Alula): quarto in generale a +6’08”, dimostra solidità da contendente futuro.
  • Remco Evenepoel (Soudal–QuickStep): ha abbandonato per un ginocchio dolorante, spegnendo le speranze dei giovani.

Le prossime tappe del Tour e prospettive tattiche

Sabato 20 luglio, il gruppo riposerà prima di affrontare le ultime tappe di montagna. I piani di UAE Team Emirates prevedono un giorno di compressione delle energie, mentre Vingegaard potrebbe tentare un assalto al Tourmalet per ricucire il gap. Arensman sogna altri exploit in maglia a pois, ma il suo primo trionfo resta il momento clou della tappa (Reuters).

Sempre alla ricerca di curiosità e dati statistici per dare info e notizie sempre fresche, oppure raccontare storie fantastiche anche da altri punti di vista.